Categoria: Nazionale

Autore: Redazione

Pubblicato il: 26/06/2020

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Biennale Crescenzo: "Città di Mestre, in A2 si fa così"

Biennale Crescenzo:

La sua esperienza in serie A potrà tornare molto utile. Così il Campello Motors Città di Mestre si è assicurato l’apporto di Riccardo Crescenzo per altre due stagioni, a partire dalla prossima che sarà l’esordio assoluto nella massima serie per gli arancioneri. “Non è stato facile fare il salto di categoria. C’erano tante altre pretendenti. E raggiungere la promozione non può che essere motivo di orgoglio per tutti, anche per dimostrare al presidente Marco Chiozzotto che tutti i suoi sforzi non sono stati vani. Lo desiderava da tempo e se lo merita per tutto quello che mette a disposizione, sotto tanti aspetti, ai giocatori. Questa società si merita la serie A2”

Cosa ci possiamo aspettare nella massima serie?
“Non sarà un’annata semplice. Anche per le altre società già presenti. Le quali a una prima impressione sono squadre che hanno già militato in serie A2 da tempo e l’esperienza in questi casi vale abbastanza. Per noi conterà molto l’entusiasmo di chi rimane a Mestre e di chi arriverà. Non sarà semplice, e dipenderà molto dall’approccio con cui affronteremo la categoria.”

E se sarà l’entusiasmo del pre-covid non dovrebbero esserci problemi.
“Se la strada sarà quella che ha tracciato mister Candeo con il suo staff non potrà che essere quella giusta, perché aveva creato un gruppo coeso, con giovani e “vecchi” che non si sono mai tirati indietro quando c’era da lavorare. La base c’è tutta e si può solo migliorare, e chi arriverà dovrà solo integrarsi in un gruppo consolidato che durante tutta la stagione non ha mai avuto problemi. Se sarà un approccio volenteroso allora forse si potrà anche sognare.”

Allenarsi di sera potrebbe essere un problema?
“Alla Came Dosson ci allenavamo solo alla sera, e alla prima stagione in A2 siamo arrivati terzi da matricola. Può essere un handicap, ma dipende sempre da che intensità si mette nelle sedute di allenamento. Se sono tre allenamenti fatti al massimo è un handicap che si può tranquillamente colmare.”

Andare in campi storici per la serie A potrebbe essere uno stimolo per tutti?
“L’entusiasmo da neo promossa deve essere questo. Sempre alla Came quando andavamo a Milano, o a Chiuppano, avevamo fame, voglia di farci notare. E quella potrà fare la differenza. Poi se facciamo diventare il Franchetti il nostro fortino, dopo possiamo anche andare a lottare negli altri terreni di gioco".

Ufficio stampa


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