Categoria: Nazionale

Autore: Redazione

Pubblicato il: 21/09/2020

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Pontedera, preso Nannicini: "Voglio imparare il più possibile"

Pontedera, preso Nannicini:

Non si ferma il mercato estivo del Futsal Pontedera. Negli scorsi giorni, la società bianconera ha perfezionato lo scambio con la Trident che ha portato Andrea Nannicini a vestire la casacca pontederese e Fedeli ad accasarsi con la formazione di mister Maraia. Ci siamo messi a sedere con il mancino classe ‘97 per parlare di questo trasferimento e delle sensazioni in vista della prossima stagione.

Ciao Andrea e benvenuto a Pontedera. Tu non sei estraneo alla Serie B, avendo disputato due stagioni nel campionato cadetto con la maglia del Cus Pisa. Cosa ti ricordi di quelle annate?
Ho debuttato in Serie B a 18 anni e ho fatto la mia ultima presenza all'età 20 - racconta Andrea -. Ho avuto l'onore di essere allenato da mister Piludu, che ritrovo qui a Pontedera nello staff tecnico. Di quelle due stagioni in B mi ricordo che nella prima parte di campionato, nonostante un calendario difficile, le cose si stavano mettendo piuttosto bene. All'epoca disputavo contemporaneamente sia la B che l'Under 21, tra i due tornei c'era un'enorme differenza d’intensità, specie quando affrontavamo le emiliane. Nel nazionale il cronometro, essendo 20 minuti di tempo effettivo, si ferma, ma tu non ti devi mai fermare. Soprattutto a livello mentale è un aspetto piuttosto difficile da assimilare e sostenere.

Quale è lo stimolo più grande che ti affascina prima di intraprendere questa nuova avventura in bianconero?
Sicuramente quello di ritornare a disputare il campionato di Serie B. Voglio ringraziare la società per permettermi di rituffarmi nel nazionale dopo tre anni. Voglio riuscire a combinare gli insegnamenti di mister Sardelli con quello che ho imparato da Nico Lami, che mi ha fatto esordire in B e da Simone Vasarelli, che tra U21 e serie cadetta mi ha trasmesso la giusta mentalità per affrontare ogni sfida.

Nell'ultimo torneo di Serie C1, Futsal Pontedera e Trident si sono affrontate per ben tre volte tra Coppa e campionato. Cosa è rimasto impresso nella tua mente di questi incontri?
Quando ho affrontato nella passata stagione il Futsal Pontedera da avversario mi ha colpito il fatto che fosse una squadra capace di impostare sempre il suo gioco con un giro palla a due tocchi. La loro abilità di andare in uno contro uno e di saper sfruttare un campo anomalo, dalle dimensioni larghe, ma corte, mi ha davvero affascinato. A Bientina la difficoltà principale è quella di riuscire contemporaneamente a coprire sia il passaggio che la linea tra la palla e la porta. Da avversario scegliere i tempi del pressing e riposizionarsi per non essere troppo sbilanciati non è affatto semplice.

Spesso vieni identificato come universale, ti ritrovi in questa definizione?
In questi 6-7 anni di attività ho provato tutti i ruoli. Vengo da un periodo in cui spesso e volentieri sono stato utilizzato come pivot, ma non ho né la struttura né i movimenti per poter essere impiegato in questo ruolo in Serie B. Qui a Pontedera nei primi allenamenti sono stato messo a fare il centrale difensivo, ruolo che ho già ricoperto al Cus Pisa con Umalini e Vasarelli. Da centrale ho l'opportunità di toccare molti palloni ed essere sempre nel vivo dell'azione, mi trovo piuttosto a mio agio in questa zona del campo.

Classica domanda di rito per concludere, quali sono i tuoi obiettivi per questa stagione?
L'obiettivo numero uno per me è quello di uscire sapendo di avere dato tutto e non avere niente nel serbatoio al triplice fischio finale. Voglio riuscire a fare tesoro di tutti i consigli che mi potranno dare i compagni che hanno più esperienza di me in categoria, ricordandosi sempre che non è importante la crescita del singolo individuo, ma quella di tutta la squadra. Voglio mantenere la categoria, divertirmi e apprendere il più possibile sia dagli avversari che dai compagni di squadra.


Ufficio Stampa Futsal Pontedera